Vendere oro e oggetti preziosi: come fare a non essere truffati?

In tutte le città sono presenti tantissimi punti vendita che permettono di rivendere i propri oggetti preziosi e gioielli attraverso una quotazione dell’oro e di altri materiali preziosi che possa assicurare ad ogni cliente un determinato valore monetario. Non solo, dal momento che anche sul web esistono tantissime realtà come Mvs che permettono di rivendere i propri gioielli non soltanto considerando fattori come la quotazione del materiale prezioso e il peso del gioiello stesso, ma anche la datazione di questo stesso gioiello e quindi il suo valore intrinseco dal punto di vista culturale e artistico. Ma se si vuole vendere l’oro, come si può fare in modo di non essere truffati e di essere sicuri che l’acquirente si sta comportando nel modo giusto nei propri riguardi? Ecco tutto ciò che c’è da sapere in merito.

Perché è necessario evitare le gioiellerie

La prima cosa che c’è da sapere, in merito alla vendita del proprio oro usato o dei propri gioielli all’interno di banchi metallo o di altri punti vendita, è quella che porta a sconsigliare assolutamente le gioiellerie per vendere i propri prodotti. Il motivo che porta a non consigliare queste destinazioni è duplice: innanzitutto le gioiellerie molto spesso non sono predisposte alla pesatura e al dare valore ai gioielli o ai materiali usati, e, soprattutto, non sono concepiti per questo scopo e quindi potrebbero maggiormente truffare i clienti nel caso in cui vogliono riferirsi a loro.

Per questo motivo, è sempre fondamentale scegliere Compro Oro o banchi metallo per vendere i propri oggetti preziosi o gioielli usati in modo da non rischiare assolutamente di veder riconosciuto un trattamento giusto da parte dei compratori.

Alcuni consigli pratici da seguire

A questo punto, è fondamentale prendere in considerazione alcuni consigli pratici da seguire se si vuole vendere il proprio oro usato o i propri gioielli preziosi all’interno di un Compro Oro o di panche metallo. Si tratta di consigli piuttosto semplici da realizzare che possono portare ogni utente è cliente a veder riconosciuti i propri diritti e a non essere assolutamente truffati in alcun modo.

La prima cosa che c’è da fare è quella di pesare l’oro a casa prima di venderlo all’interno di un banco metallo o di un Compro Oro: è ovvio che le bilance casalinghe non avranno la stessa precisione matematica di quelle professionali, ma saranno comunque utili perché daranno un’idea complessiva di quale sia il peso dell’oro, soprattutto se questo viene messo in correlazione con grandi dislivelli che si presenterebbero nel caso in cui un potenziale compratore voglia a truffare quel cliente stesso.

Le differenze si possono avvertire dal punto di vista di mg, ma se un oggetto che pesa all’incirca 50 grammi all’interno della propria bilancia di casa vede poi il suo peso diminuire drasticamente su una bilancia professionale, è possibile che il compratore voglia imbrogliare il cliente.

Bisogna fare attenzione anche al prezzo netto dell’oro che si rivende, non soltanto per il peso, ma anche per la caratura dello stesso: quando si osservano i prezzi pubblicati dai Compro Oro, questi si riferiscono a oro 24 carati o con diamanti e pietre preziose. Quello posseduto dalla maggior parte dei clienti invece è l’oro 18 carati, che ha un valore del 25% in meno rispetto a loro puro, oltretutto non essendo firmato. Per questo, per evitare fraintendimenti e truffe, è necessario chiedere quale possa essere orientativamente il prezzo riconosciuto dopo aver venduto un determinato gioiello.

Ultimi due consigli da seguire in merito alla vendita dei propri gioielli o di altri materiali preziosi ad un Compro Oro di un banco metallo sono innanzitutto la firma di un atto di vendita, che dal 2017 tutti i negozianti sono tenuti a sottoporre ai rivenditori privati e ai clienti. L’atto di vendita serve a frenare la ricettazione dell’oro derivante da furti in abitazione, per far sì che tutto avvenga nel modo più legale e sicuro possibile.

È sconsigliato vendere l’oro a coloro che non fanno firmare un atto di vendita, perché si potrebbero avere delle problematiche future nel non poter dimostrare la provenienza del denaro ricevuto. A proposito di soldi, i pagamenti in contanti sono da accettare fino a €500, mentre per importi superiori si dovrà accettare solo un assegno o un bonifico, mentre assolutamente sconsigliato è quel pagamento di cifre maggiori da parte di un Compro Oro che evadono, in questo modo, direttive che sono state predisposte dalla legge.

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