Il Nuovo Codice della strada dà finalmente regole chiare che possono fare la differenza rispetto al passato. Indispensabile ora destinare maggiori risorse per la prevenzione degli incidenti, il presidio del territorio e l'educazione ai giovani.
Fabrizio Premuti, Adiconsum Lazio «Il nuovo Codice della strada comporta un radicale cambiamento dell'approccio stesso alla guida del veicolo e all'uso della strada come bene comune. Il buon lavoro del Parlamento è però solo una gamba del "tavolo per la sicurezza stradale". E' necessario ora avviare un'opera di educazione capillare ai giovani e destinare maggiori risorse per la prevenzione degli incidenti. Investire in sicurezza stradale rappresenta in realtà un risparmio per uno Stato che spende, oggi, oltre 35 miliardi di euro in oneri sociali derivanti dall'insicurezza stradale. Se così non sarà, funzionerà solo la parte repressiva del nuovo Codice, e sappiamo non essere questo il volere del legislatore».
Adiconsum Lazio esprime la sua soddisfazione per il buon risultato ottenuto da una maggioranza ed una opposizione che hanno saputo dialogare, il voto all'unanimità ne è la prova, e si augura che questa legge segni un giro di boa per un diverso rapporto tra le parti, da cui alla fine trae vantaggio il cittadino più di lobbies e/ o stakeholders.
Questi, per Adiconsum Lazio, i punti più meritori del nuovo Codice:
1. l'aumento delle sanzioni per chi produce, guida, modifica e fa modificare le microcar;
2. l'obbligo di cinture per chi guida questo tipo di mezzi;
3. la tolleranza zero verso l'alcol alla guida per i neo patentati e i guidatori professionali;
4. introduzione dell'obbligo al servizio civile per le sanzioni più gravi;
5. il preavviso della postazione autovelox o tutor ad almeno 1 km;
6. autovelox solo di proprietà dei comuni e non più in appalto;
7. i tempi di notifica delle contravvenzioni ridotti a tre mesi;
8. l'obbligo della prova pratica per il conseguimento del patentino per il ciclomotore.
Adiconsum Lazio auspica che queste norme, siano supportate, in particolare durante l'esodo estivo, da una efficace azione di prevenzione e di presidio del territorio che può essere fatta esclusivamente attraverso il controllo diretto da parte delle forze dell'ordine, cui non debbono mancare ora tutte le risorse necessarie per evitare di mortificare nei fatti l'ottimo risultato ottenuto.







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