E' calato il silenzio sulla vicenda sollevata dalla Lega Consumatori, relativa alla scuola materna "A. Piloni" di Lecco pericolosamente situata proprio sotto "i piloni" della cabina di trasformazione primaria Enel-Bonacina. Dopo un primo accenno di interessamento da parte dell'Assessore all'Ambiente Campione, che aveva manifestato tutte le sue perplessità per la decisione delle precedenti amministrazioni di autorizzare la pericolosa vicinanza, non se ne è saputo più nulla.
Anche il quotidiano "La Provincia" che coraggiosamente aveva dedicato due intere pagine alla notizia, sembra essersi imbavagliato.
Sulla delicata vicenda, Lega Consumatori ha raccolto un copioso dossier che, però, non ha scalfito l'atteggiamento agnostico dell'amministrazione comunale.
Dopo i negativi pareri degli esperti tecnici, che hanno curato le perizie giudiziarie in altri analoghi casi, Lega Consumatori ha interpellato il dott. Paolo Crosignani, primario epidemiologo dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il quale ha testualmente affermato che - sulla base dei dati relativi alla rilevazione ARPA del 2002 - "il campo magnetico generato dai trasformatori è preoccupante. In generale è acclarato un rischio di leucemia per campi superiori a 0,4 microtesla. L'area presenta quindi un rischio per la salute dei bambini".
Per di più, nella vicina Como da tempo la magistratura ha riconosciuto il diritto ad essere tutelati contro le immissioni elettromagnetiche che invadono le case. Con una ineccepibile e rigorosa sentenza del 13 ottobre 2005, il giudice monocratico del Tribunale di Como, dott.a Nicoletta Sommazzi, ha affermato che a fronte dei numerosi studi epidemiologici svolti in Italia ed all'estero - "che hanno evidenziato un'associazione tra esposizione alle onde elettromagnetiche ed incremento dei casi di leucemia infantile - non pare irragionevole ritenere che, per l'uomo medio, non sia tollerabile esporsi alle onde in esame, laddove superino il livello di 0,3-0,4 microtesla".
A questo punto, non si comprende perchè gli amministratori pubblici, piuttosto che prendere dei provvedimenti, si trincerino dietro le vecchie e le future misurazione dell'Arpa che non possono in alcun modo tranquillizzare i preoccupati genitori.
Remigio del Grosso
Segretario Nazionale Lega Consumatori






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