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Seduta fiume al consiglio comunale di Lecco

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Consiglio comunale fiume per la discussione del PGT che si è chiuso alla mezzanotte, con la votazione del solo il primo punto all'ordine del giorno “approvazione degli obiettivi, delle direttive e delle linee di indirizzo per l'elaborazione del piano di governo del territorio”.

 

 

interviste a Campione e Angelibusi nella sezione video/lecco e Parolari e Dadati nella sezione video/interviste

L'apertura del consiglio comunale di Lecco è stato tutto dedicato agli interventi dei consiglieri sul PGT, con richieste di chiarimento, interventi polemici ed un confronto aspro su tutti i temi principali quali Arlenico, polo universitario, investimenti ed aree lavorative, consumo del territorio, vivibilità e città a misura d'uomo.

Per Buizza occorre recuperare la funzione di capoluogo per capacità di strategia progettuale nello spazio e nel tempo. Ci vuole partecipazione pubblica in cui ascoltare i bisogni. Un percorso di condivisione generale del PGT.

Il consigliere Bettiga ha posto l'accento per cui il PGT deve privilegiare l'aspetto del lavoro che mai come in questo periodo è di fondamentale importanza.

Colombo sottolinea che occorre maggior coerenza nello stabilire il disegno della Lecco del futuro. Al centro ci deve essere chi fa impresa e non intendere il lavoro come lo viene inteso da Rifondazione e da IDV. Un occhio di riguardo per chi soffre e per i disabili affinchè non abbia difficoltà almeno nel percorre il centro storico.

 

 

Per Dadati occorre far sì che tutte le aree inedificabili restino inedificabili. La vera prova sarà la continuità con gli uffici che possano lavorare serenamente con poche pressioni da parte dei portatori di interessi. Il problema centrale è l'Arlenico-Lucchini per cui è nella convinzione di tutti è che vada via. E' opportuno che l'amministrazione comunale si attivi affinchè rimanga in quanto non sostituibile. Altro punto sono le aree agricole sulle quali serve la convinzione che dette aree restino tali.

De Capitani solleva un problema di merito in quanto le linee strategiche del PGT sono state illustrate solo una settimana fa e quindi un tempo insufficiente per analizzarne il contenuto. Un'altra critica è rivolta al lessico del PGT che riporta troppi termini in inglese. Serve semplificare. Occorre sfatare anche il mito che Lecco negli ultimi anni si è imbruttita. Molti cittadini che vi si recano per la prima volta ne restano favorevolmente colpiti.

Piazza raccoglie alcune risultanze delle precedenti amministrazioni per cercare di dare una certa continuità. Lecco deve essere la città del lavoro che significa ricchezza. Particolare attenzione intorno alla città universitaria, con alcune funzioni quale quella dell'accoglienza. Inoltre solo accanto al Gerenzone che si possono anche recuperare dei settori produttivi. Per quanto riguarda il consumo del suolo al quale occorre prestare particolare attenzione. 

Angelibusi sottolinea il fatto che serve dare un anima ed un senso al PGT creando le condizioni affinchè la qualità della vita migliori. Serve valorizzare una fase di ascolto dei cittadini. Non meno importante sarà il lavoro di confronto fra le parti.

Pasquini sottolinea l'assenza di alcuni consiglieri di estrema sinistra su un argomento così importante qual'è il PGT, non votando il documento per poi protestare in piazza. Per quanto riguarda gli aspetti concreti il consigliere del PDL  sottolinea l'importanza dell'area del polo universitario e della ex piccola.

Per Parolari si deve pensare alla rivalutazione del concetto di accoglienza e solidarietà, del rispetto delle regole e del lavoro come patrimonio cittadino.

Per quanto riguarda la parte inerente gli emendamenti il Sindaco, Virginio Brivio, e la Lega Nord ne hanno presentati alcuni.

Quelli del Sindaco sono sette (tutti approvati) e riguardano:
Lecco città della solidarietà, del lavoro, l'innovazione e la ricerca, un moderno sistema sistema di welfare urbano, accesso al bene primario prima casa, ripensare al “waterfront urbano” di Lecco, polo logistico integrato, polo universitario, area mercatale.

La Lega Nord ne ha presentati 9 e taluni riguardano le linee di indirizzo per l'elaborazione del PGT e cioè: Caleotto, vecchi nuclei, area pedemontana, promozioni delle reti (unico approvato), poli di eccellenza,  turismo aspetto della città. Altri riguardano le politiche, gli assi di azione e i progetti urbanistico strategici: rafforzamento del tessuto produttivo, mantenimento attività produttive.

La maggioranza ha reso inoltre pubblico un documento che specifica le volumetrie di alcune ex aree industriali che furono concesse durante le precedenti giunte Faggi e Bodega:
- Tecnology Tower via Dei Riccioli: superficie comparto 3.067,04 mq, intervento residenziale mq. 3.693,02 MC 10.2983,18,  commerciale mq. 1.214,24 MC 3.764,14;
- area ex Berera: superficie comparto 17.091,12,  intervento 15.260,91 MC 47.308,83;
- area ex Pagani: comparto 13.815, intervento residenziale mq. 14.820 MC 46.908, commerciale terziario mq. 1.552 MC 5.432;
- area ex O.A.S.A.: comparto 11.698,02, intervento residenziale mq. 7.462,36 MC 22.387, terziario mq. 3.991,16 MC 12.372, museo mq. 0 MC 0;
- area Villa Gardenia: comparto mq 6.297,26, intervento residenziale mq. 3.689,22 MC 11.436,60.

La Lega Nord ha inoltre presentato un documento di richiesta di impegnare la giunta sul mantenimento di alcune aree produttive come l'area Beretta Caldaie, File, laminatoio Arlenico.

L'argomento ha scatenato i consiglieri del P.D.L. che sull'argomento hanno dichiarato astenersi (Piazza) dall'approvazione del documento o contrari (Romeo) in quanto non vi sono solo quelle realtà, ma bensì altre aziende che sono in fase di diversa allocazione e quindi perchè prendere in considerazione alcune ed altre no.

Sul tema è intervenuto fortemente anche Dadati in quanto si tratta di questioni aperte su molti altri tavoli con Provincia, Sindacati e Aziende per cercare di trovare una soluzione condiviso. La mozione in ogni caso non passa.

Brivio prima della votazione del primo punto all'ordine del giorno esprime alcuni giudizi. Sul tema del lavoro è importante aver dato risalto a questo aspetto. E' il primo piano che si pone come obiettivo non solo di mantenere, ma anche di attrarre.

E' un piano che fa una scelta importante con un altra area del lavoro che è quello del turismo. Molte aziende di Lecco stanno chiedendo al comune di ricollocarsi, anche in città, per rendersi più competitivi. Lecco sta perdendo sia del punto di vista dell'aumento del numero di disoccupati, soprattutto per quanto riguarda le donne.

Si deve avere la capacità di attrarre progetti industriali. Lecco deve ritornare ad essere in grado di attrarre investimenti. Gli imprenditori chiedono di avere risposte in tempi rapidi, sviluppo tecnologico, snellezza amministrativa.

I successivi interventi dei vari consiglieri hanno dato merito all'intenso dibattito che si è svolto su un argomento come il PGT. Non sono mancate le polemiche su un probabile mancato approfondimento sul tema del lavoro ed in particolare  nel settore manifatturiero. Sono emerse le posizioni di astensione al voto del primo punto all'ordine del giorno quali quelle del gruppo della Lega Nord o di favore come quelli del P.D.L. e del P.D.

La votazione del primo punto “approvazione degli obiettivi, delle direttive e delle linee di indirizzo per l'elaborazione del piano di governo del territorio” favorevoli 30 astenuti 6. Sembra che da questo consiglio sia uscita una nuova maggioranza in cui P.D.L. e P.D. corrono sugli stessi binari, mentre la Lega Nord resta isolata.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 28 Luglio 2010 05:23 )  
Commenti (1)
Il PGT del MA ANCHE
1Giovedì 29 Luglio 2010 08:27
alberto valsecchi
Quanto sentito nel dibattito dell'ultimo consiglio comunale, conferma l’idea che da tempo mi sono fatto: si profila un PGT di Lecco molto veltroniano, un pgt del MA ANCHE. Si vuole mantenere l’industria, ma anche incentivare il turismo. Salvaguardare il terziario, ma anche l’agricoltura. Assoluta attenzione al lavoro, ma anche all’ambiente. Manteniamo le aree industriali, ma anche aumentiamo il verde, ma anche i parcheggi. E si potrebbe continuare ancora parecchio. Ho l’impressione che i nostri amministratori (maggioranza e minoranza) pensino di governare Los Angeles o una qualsiasi città sconfinata. La vedo un pò dura, in un territorio stretto tra lago e monti come il nostro, far coesistere, convivere tutta quella roba. Insomma Lecco, dopo la deindustrializzazione degli anni 90, continua ad avere poche idee e ben confuse su cosa voglia fare da grande. Ma ai nostri amministratori piace così!

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