Le intercettazioni e i riscontri degli investigatori ci raccontano di un territorio in cui alcuni imprenditori non hanno avuto scrupoli a legarsi alla ‘ndrangheta pur di guadagnare qualche soldo in più, costringendo i lavoratori a commettere abusi e a tacere. Chi pensa che con le mafie si possa convivere dovrebbe capire che la criminalità organizzata non ha soci ma ha affiliati obbedienti che rispettano gli ordini; chi pensa che si possa avere a che fare con loro senza macchiarsi le mani di sangue dovrebbe capire che è solo un’illusione; chi pensa che le mafie diano lavoro dovrebbe capire che in realtà succhiano le risorse e poi buttano in strada decine di famiglie. Le indagini ci raccontano anche un salto di qualità, che cambia notevomente il rapporto tra il nord e le ecomafie, facendo diventare anche il nostro territorio un’area di smaltimento abusivo dei rifiuti tossici, quelli sepolti sotto sotto il quartiere Santa Giulia a Milano e sotto la ferrovia Milano-Lecco durante le opere del raddoppio sono solo una parte.
Sinora in Lombardia si producevano rifiuti che imprenditori senza scrupoli smaltivano in maniera criminosa nelle regioni del sud. Oggi a subire il danno ambientale e di salute siamo anche noi, ci auguriamo che almeno questo fatto induca la politica lombarda ad intervenire approvando le leggi, bloccate da anni in Parlamento, che impongono la tracciabilità di ogni tipo di rifiuto e aumentano i controlli sui luoghi e le forme di smaltimento. Quello che colpisce di questa situazione è il fatto che la Regione Lombardia è governata da 15 anni da forze politiche che hanno fatto della presunta superiorità morale del nord il loro cavallo di battaglia e che da 10 anni eleggono gli esponenti istituzionali più autorevoli e potenti; come spiegano il fatto che la ‘ndranghetta calabrese abbia creato proprio qui la sua base economica e operativa più importante ?
Non c’è stata una sottovalutazione del pericolo o peggio ? Dobbiamo ringraziare le Forze dell’Ordine e la Magistratura che, senza farsi intimidire dai potentati politici ed economici, stanno scoperchiando il verminaio anche grazie all’uso delle intercettazioni telefoniche, proprio quelle che il centrodestra vorrebbe fortemente limitare. Cosa pensano in proposito i politici, i Deputati e i Senatori lecchesi che dovranno votare in Parlamento la legge bavaglio ? Si assumeranno la responsabilità di togliere a Magistrati e Forze dell’Ordine uno strumento determinante per combattere le mafie ? Vorremmo tanto sentire una loro dichiarazione in merito.
Il Coordinamento Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà








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