
ASSOCIAZIONE NATURALISTICA LOMBARDA – IL CASO DI VILLA GUZZI
Ritorna agli onori della cronaca la questione del parco di Villa Guzzi, sulla quale sono intervenuto più volte. Esordisce Lavelli ex presidente dell’associazione ed ora Presidente onorario. Si dice molto adirato. Ne ha per tutti, dalla Giunta ed ai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, ai componenti del Consiglio di Zona 3.
Le accuse mosse partono dal fatto che quando l'Associazione si prese in carico il parco era in pessime condizioni, dovettero intervenire profondamente per bonificare la zona, prelevando interi cassoni di immondizia, preservando la fauna, infatti nel parco è presente anche un tasso. Gestisce il gattile comunale, cura delle piante secolari, tra l'altro soggette all'attacco del bruco della processonaria.
Lavelli prosegue asserendo che la gestione di detto parco non è così semplice come quello di Villa Gomez. Infatti se quest'ultimo è completamente in piano, quello di Olate presenta delle ripe veramente scoscese, dove il passaggio delle persone sarebbe difficoltoso se non addirittura pericoloso. Per non parlare dei costi. Secondo il presidente del CONI provinciale Castelnuovo la sola gestione dei 4.000 mq. di sua pertinenza costa 15.000 euro all'anno. Facendo le debite proporzioni il costo per la manutenzione della restante parte del parco sarebbe di 80.000 euro. Segnala inoltre i numerosi interventi di sistemazione anche esternamente al parco, quali la spalatura della neve, la pulitura di svastische sui muri esterni.
L'Associazione ha inoltre presentato il progetto de rendere disponibile il Parco alla cittadinanza che prende il nome “Ul giardin ritrua del sciur Don Rodrigo” (il giardino ritrovato del signor Don Rodrigo). L'obiettivo è di sensibilizzare quante più persone possibili sul legame uomo-natura, aprendo le porte del Parco sia dal punto di vista ambientale che culturale. I programmi del progetto prevedono interventi in ambito sociale, culturale, turistico e sportivo. Il programma turistico tratta di un percorso Manzoniano in collaborazione con le associazioni culturali “TRACCE”, “I SENTIERI” e il “GRUPPO GUIDE LECCO”. Il programma sociale è riferito all'inserimento lavorativo, in collaborazione con “SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE DUEMANI”, di invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex detenuti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti e alcolisti. A questo programma sociale partecipano le associazioni “LA GOCCIA”, “QUALCOSA IN PIU'”.
L'ex presidente è curioso di sapere come intenderà affrontare la questione il comune, in quanto si dice convinto che difficilmente si riuscirà a tener aperto giornalmente il parco, così come promesso dal comune. In ogni caso Lavelli asserisce che aspetterà di sapere cosa deciderà il comune per poi prendere decisione in merito.
La conferenza stampa è stata anche l'occasione per presentare l'evento organizzato dall'Associazione in collaborazione con la sua sezione sociale Coricancha, L'Associazione Watinoma, con il patrocinio del Comitato lecchese per la pace e la cooperazione tra i popoli della provincia di Lecco, sostenuti da Rusconi Viaggi, che si terrà il prossimo 12 luglio presso lo stesso parco comunale. L'evento si chiama “NATURALmente MUSICA”. Un' occasione per invitare tutti i cittadini a trascorrere una giornata immersi nel verde e rendersi conto dello stato in cui è tenuto detto parco.
Durante la stessa giornata sarà presentato il progetto “Germogli, agricoltura per crescere” in Burkina Faso, che prevede lo sviluppo agricolo e di riforestazione in uno dei paesi più poveri al mondo.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche Alberto Giacalone facente parte dell'Associazione Naturalistica Lombarda, in qualità di esperto di cooperazione internazionale, che ha ribadito la posizione dell'associazione sulla possibile fruizione del parco da parte della cittadinanza tutta, a patto che questa sia monitorata e guidata da percorsi.
Dalla presentazione ne emerge un quadro ricco di progetti e iniziative che testimoniano l'attaccamento al parco da parte dell'ANL, dai cui esponenti traspare la convinzione di voler mantenere la gestione del parco, confidando sul fatto che il comune non ha le competenze e mezzi finanziari per poterlo gestire. Tale convinzione è supportata dal fatto che l'Associazione si è detta sicura del buon lavoro svolto fin qui ed è intenzionata a mostralo nel prossimo futuro.
Insomma per il Comune, che nell'ultima seduta consiliare ha già dato per scontato la soluzione del problema, non sarà facile sbarazzarsi di detta Associazione i cui responsabili si sono dimostrati molto battaglieri.
Mazzoleni Giuseppe





