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Il successo di Leonora Armellini ed i Cameristi della Scala


Si è rinnovato, ieri sera, il prestigioso appuntamento musicale promosso da Deutsche Bank: i Cameristi della Scala hanno accompagnato la straordinaria musicalità di Leonora Armellini per far rivivere il genio di Mozart e il romanticismo poetico di Chopin.

Il Concerto è il secondo appuntamento del progetto “Giovani musicisti internazionali per Deutsche Bank” nato in partnership con il FAI – Fondo Ambiente Italiano.


Leonora Armellini

Il genio senza tempo di Wolfgang Amadeus Mozart e il romanticismo poetico di Fryderyk Chopin sono stati riportati all’antico splendore in occasione del Concerto di Natale, organizzato da Deutsche Bank presso il Teatro della Società di Lecco.

Protagonista assoluto è stato il pianoforte e la forma musicale del concerto: sedici musicisti dell’orchestra dei Cameristi della Scala hanno accompagnato l’eccezionale musicalità e la bellezza del suono della giovane pianista Leonora Armellini.

Il Concerto, da anni uno dei più prestigiosi appuntamenti della comunità lecchese, rappresenta la seconda edizione del progetto “Giovani musicisti internazionali per Deutsche Bank”, nato nel 2010 in partnership con il FAI – Fondo Ambiente Italiano. La collaborazione prevede, per 3 anni consecutivi, l‘esibizione di giovani musicisti, vincitori di premi internazionali, accompagnati dall’orchestra dei Cameristi della Scala.




Obiettivo dell’iniziativa è quello di portare a Lecco un’offerta musicale di elevata qualità, nella costanza di un legame privilegiato tra Deutsche Bank e la musica classica, in linea con il forte impegno e legame che la Banca da sempre vanta con il territorio.

L’iniziativa di Lecco rientra nella partnership pluriennale che vede la Banca impegnata a livello nazionale a fianco del FAI, per supportarne il prezioso lavoro di tutela, conservazione e promozione del patrimonio culturale italiano.

ll Concerto di Natale di Deutsche Bank vuole essere un rinnovato omaggio alla città di Lecco e testimonianza del profondo legame tra l’Istituto e il territorio che nasce, nel 1994, con l’acquisizione della Banca Popolare di Lecco e prosegue, tutt’oggi, grazie a numerose iniziative volte a sostenere il tessuto economico-sociale di questa importante provincia.

E’ stata una platea gremita quella che si è ritrovata ieri sera all’interno del prestigioso Teatro della Società di Lecco, che ospita da sempre musicisti ed artisti di elevata qualità, per dare inizio alle festività natalizie all’insegna della musica classica.

Il giovane talento musicale di Leonora Armellini, pianista di fama internazionale, accompagnata per l’occasione da Cameristi della Scala, ha eseguito due performance musicali: il Concerto per pianoforte e orchestra in la maggiore, KV 414 di Wolfgang Amadeus Mozart e il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in mi minore di Fryderyk Chopin.

In occasione dello spettacolo, gli ospiti sono stati accolti prima del Concerto presso la nuova sede di Deutsche Bank in Piazza Mazzini, che ha recentemente aperto le porte alla città con spazi nuovi e moderni, per un brindisi augurale per le festività natalizie.

Leonora Armellini, padovana di nascita, ha iniziato fin da piccola lo studio del pianoforte conseguendo, a soli 12 anni, il diploma di pianoforte con lode e menzione. Diplomatasi a 17 anni con il massimo dei voti e la lode presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, ha successivamente vinto il premio “Janina Nawrocka” al Concorso F. Chopin di Varsavia e, ad oggi, è l’unica donna italiana premiata nella storia del prestigioso concorso.

L’orchestra da camera dei Cameristi della Scala ha iniziato la sua attività nel 1982 ed è formata da musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala. Si è esibita nei teatri e nelle sale da concerto più prestigiose del mondo, collaborando con direttori e solisti di fama internazionale. Il suo repertorio comprende le principali composizioni per orchestra da camera dal Settecento ai giorni nostri, con una particolare attenzione alle musiche poco frequentate dell’Ottocento strumentale italiano.

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