
LA QUESTIONE DELLA VILLA GUZZI
In questi ultimi giorni è ritornata agli onori della cronaca le questione del parco di “Villa Guzzi”. Occorre fare una breve ricostruzione dei fatti per avere un quadro complessivo della situazione.
Alcuni giorni or sono, durante una riunione del consiglio di zona 3 del comune di Lecco a cui presenziavano il Sindaco Faggi e gli assessori Mambretti e Parolari, alcuni cittadini hanno segnalato che all’interno del suddetto Parco alcune persone usufruivano della struttura per fare dei pic-nic domenicali, erano state insediate delle strutture abusive (quali bagni personali) ed il parco era mal tenuto. Su tali affermazioni il Sindaco ha mostrato il proprio stupore promettendo che nella serata stessa avrebbe fatto un sopralluogo con gli assessori ed i vigili.
Da quella serata vi è stato un susseguirsi di articoli e risposte su come e chi gestisce il parco, le competenze, meriti o demeriti e competenze.
Ciò premesso nella giornata di oggi, in qualità di consigliere di zona e di “reporter” (scusate l’esagerazione), mi sono recato al parco, dove l’Associazione Naturalistica Lombarda” ha organizzato una giornata aperta ai lecchesi, senza aver tuttavia aver ottenuto dal Comune assenso positivo alla richiesta di autorizzazione di apertura, mandando in tutta risposta dei vigili per ispezionare l’area.

Accompagnato dal Presidente Christian Lanfranchi ho visitato il Parco che è uno spettacolo di piante secolari, un patrimonio che presumo sia sconosciuto alla maggior parte dei lecchesi e che io stesso ho scoperto solo ora.
L’estensione è di circa 20.000 mq., ha una ventina circa di ulivi e nella parte che arriva, con un piccolo dirupo, fino quasi alla Bonacina c’è una piccola selva che permette alla fauna di vivere tranquillamente l’ambiente.
Il Parco, che ospita un gattile, risulta ben tenuto e confina con Villa Guzzi al cui interno è insediato il comitato provinciale del C.O.N.I. che ha in gestione un’ulteriore area verde di circa 5.000 mq., che a detta del Presidente dell’Associazione la manutenzione costa circa 12.000 Euro all'anno.
La mia riflessione finale è che al di là dello stabilire “chi fa cosa”, quali sono le competenze attribuite ad Enti ed associazioni, le somme date o prese per la gestione delle aree, che a seconda delle parti risultano diverse, e le responsabilità, occorre che il Comune, ma soprattutto il Sindaco che pare non abbia mai saputo nulla della situazione, faccia chiarezza al proprio interno.
In considerazione che la convenzione tra Comune e L’Associazione scadrà a giungo, questa è l’occasione per dirimere ogni diatriba. E’ ora che il Comune metta a disposizione dei Lecchesi questa splendida area abbinandola ad una possibile visita della Villa Guzzi inserendola nei percorsi di visita dei luoghi manzoniani (essendo considerato il “palazzotto di Don Rodrigo” di Manzoniana memoria). Per quanto riguarda le modalità non sono certo in mio potere stabilirle, ma non si può più rimandare la questione ed il Sindaco Faggi deve farsi carico della soluzione del problema, tenendo conto della disponibilità delle associazioni e restituire questo favoloso posto ai Lecchesi.
Mazzoleni Giuseppe






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