Gli equilibristi dell’edilizia. Novita’ acrobatiche per i professionisti del mattone

Il mondo dell’edilizia continue innovazioni, che si tratti di nuovi materiali, di tecniche futuristiche o di sistemi di sicurezza, quello delle costruzioni e un settore in costante fermento, all’interno del quale si muovono professionisti di spessore, sempre tesi al miglioramento di se stessi e delle opere che pongono in essere.
Tra i lavori più diffusi nel settore edile vi sono quelli in quota che, negli ultimi anni, hanno subito evoluzioni incredibili sia dal punto di vista della sicurezza sia da quello delle specificità professionali messe in campo.
Il metodo acrobatico e’ quanto di più innovativo vi sia nel mondo delle costruzioni, gli interventi realizzati da operai che come veri e propri acrobati, si imbracano alle coperture degli edifici, sono sempre più diffusi.

Quali gli interventi in quota ? Potenzialità moderne di un metodo antico

La tecnica dei lavori edili acrobatici prende vita dalle tecniche di scalata alpinistica, infatti, molti degli addetti a questo tipo di lavorazioni sono appassionati di sport estremi, quali appunto l’alpinismo e l’arramoicata.
La maggiore parte delle lavorazioni di edilizia acrobatica riguardano la manutenzione di tetti e di sistemi di copertura in tegole, ma anche interventi su facciate e balconi, nonché lavori di pulizia di grondaie e camini.

In definitiva, la condizione ideale per i lavori edili acrobatici e’ quella relativa ad interventi veloci, di piccola entità, che risultano più convenienti anche perché per eseguirli non è necessario installare un ponteggio o utilizzare piattaforme aeree.
Secondo le informazioni dal mondo delle notizie edilizia, una grande fetta di spesa per i lavori edili riguarda, infatti, l’occupazione del suolo pubblico, il montaggio del ponteggio, il noleggio delle piattaforme di supporto, inoltre, tali strutture e mezzi, risultano problematici qualora l’intervento debba essere eseguito in strade strette, che difficilmente si conciliano con l’installazione di opere stabili e con l’utilizzo di autocarri e di piattaforme elevatrici.

Operai o acrobati? Un vero dilemma all’insegna della sicurezza

Già’ decine di anni fa ed, in alcune zone del mondo, ancora oggi, i lavori edili in alta quota venivano eseguiti legando gli operai, con corde e mezzi di fortuna, a comignoli poco sicuri o a grondaie che tutto avrebbero potuto fare, tranne che reggere il peso di un uomo adulto.

Dopo la pubblicazione del Testo unico sulla sicurezza, l’attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro è diventata una tematica sempre più centrale della vita delle imprese, specialmente di quelle per le quali i rischi sono più alti che per altre.
Il settore edile, da sempre tristemente famoso per il numero e per la gravità degli infortuni occorsi ai suoi addetti ai lavori, ha subito una vera e propria rivoluzione, rivalutando il senso della sicurezza in cantiere e dandosi nuove regole generali, ma anche di pratica quotidiana.

Nel caso dei lavori edili acrobatici e’ necessario che i sistemi di sicurezza siano utilizzati in maniera molto scrupolosa. Gli alpinisti dell’edilizia, per poter lavorare nella massima tranquillità, hanno necessità di essere fissati all’edificio attraverso punti di fissaggio solidi, ai quali vengono ancorate le corde che li sorreggeranno durante tutto l’arco della loro giornata lavorativa.
La così detta linea vita, ossia il sistema installato sugli edifici proprio per garantire la massima sicurezza, e’ strutturata con cavi d’acciaio in tensione tra punti di fissaggio collegati alla struttura edile sulla quale l’intervento viene posto in essere.
In alcune zona d’Italia e’, ormai, obbligatorio dotare gli edifici di linee vita, proprio in virtù del fatto che i lavori di edilizia acrobatica sono in continua evoluzione e, sempre di più, vengono utilizzati, grazie alla loro convenienza.

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